Debito formativo ECM

November 17, 2022 00:51

Gentile Collega

Il prossimo 31 dicembre termina il triennio 2020-2022 utile al conseguimento del credito formativo ECM di ogni professionista infermiere dipendente di codesta azienda.

Le indicazioni già note con il testo della L.24/2017 e gli sviluppi della L. 233/21, integrata dall’art. 38 bis, confermano ogni professionista deve raggiungere almeno il 70% dei crediti ECM nel triennio precedente per ottenere un’adeguata copertura assicurativa.Il Co.Ge.A.P.S. per il tramite delle Federazioni nazionali ha fornito ai singoli Ordini provinciali l’elenco dettagliato dei professionisti non certificatili per crediti parzialmente raggiunti e non certificabili per mancata formazione.

Al netto di esenzioni, esoneri, riduzioni per l’adozione del fascicolo personale, della pandemia da Covid e possibili ritardi nell’inserimento dei dati, il numero dei professionisti risulta importante.

Al fine di garantire il maggior numero di professionisti formati e certificabili entro il 2022, siamo a chiedere di poter attuare una verifica della propria posizione Co.Ge.A.P.S, evitando possibili situazioni che il legislatore a breve potrebbe introdurre

Siamo convinti che l’offerta formativa della FNOPI, di codesta Ordine e della rete dati, possa permettere agli interessati di poter colmare il debito creditizio entro la fine del 2022.

A tal fine in allegato alla presente mail troverete una serie di offerte formative messe in atto dall’Ordine degli Infermieri di Udine per agevolare chi fosse ancora in arretrato con i crediti.

Tutto questo con l’augurio di poter garantire così l’erogazione delle migliori prestazioni sanitarie nell’interesse del cittadino e delle istituzioni .

Per quanto di nostra competenza restiamo a disposizione per eventuali momenti di confronto sul tema.

Certi di una Vs gentile collaborazione                                                

Porgiamo distinti saluti                                                                                 

Il Presidente OPI Udine

Dr. Stefano Giglio                                                                                                                                      

     

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